POINT POlo per l’INnovazione Tecnologica della provincia di Bergamo
Nato nel 1996, Il POINT di Dalmine rappresenta sin dalla sua nascita l’Innovation Hub di Servitec, il polo tecnologico destinato a favorire lo sviluppo del territorio. Il vantaggio dell’insediamento presso il POINT è costituito non solo dalla possibilità di coinvolgimento in progetti specifici con partner e portatori d’interesse, ma anche dai collegamenti diretti con altri parchi scientifici e tecnologici, con le più prestigiose Università italiane e straniere, con autorevoli centri di ricerca e con i principali enti pubblici di riferimento
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- Posizione geografica
- Trasferimento tecnologico
- Ricerca e sviluppo
- Incubatore e Incentivi
Indirizzo
Via Pasubio, 5
24044 Dalmine
(Lombardia)
Telefono
+39 035 6224011
Fax
+39 035 6224002
World Wide Web

Ricerca e sviluppo
LA RIMOZIONE DEI COMPOSTI AZOTATI (NITRICI ED AMMONIACALI) DAI REFLUI DEGLI ALLEVAMENTI ZOOTECNICI
Beschreibung
Il tema dei nitrati ha assunto un’importanza decisiva per la sopravvivenza delle imprese agricole. Il rispetto della direttiva europea, che impone la riduzione del 50% della quantità di azoto di produzione animale da spargere sui terreni pone le aziende agricole di fronte a tre alternative: aumentare la disponibilità dei terreni; dimezzare il parco animali; rimuovere l’azoto. Le prime due opzioni non sono praticabili per ovvie ed intuibili ragioni; per rimuovere l’azoto sono possibili due alternative tecnologiche: strippaggio dell’ammoniaca rimozione biologica La maggioranza dei tecnici condivide l’idea che la prima opzione non sia appropriata per il contesto agricolo in cui dovrebbe essere implementata. L’esperienza del comparto industriale sconsiglia questa soluzione per diverse ragioni (sicurezza, ambientale, gestionale). La rimozione biologia è invece intrinsecamente più compatibile in quanto fa ricorso ad un sistema biologico basato sull’utilizzo di una serie di microrganismi specialistici che consentono di eliminare il contaminante producendo azoto gassoso che è immesso in atmosfera nel pieno e totale rispetto del Protocollo di Kyoto. Questa soluzione è già ampiamente utilizzata nel settore industriale e civile, ma non era mai stata sperimentata nel comparto agricolo. Il processo che è stato sperimentato con successo al POINT di Dalmine (riduzione dell’azoto del 99%) fa riferimento ad una variante che prevede l’utilizzo di biofilm, ossia di carrier in polietilene ad alta densità sui quali cresce la flora batterica. Questi carrier sono movimentati dall’aria insufflata tramite particolari eiettori. La sperimentazione, che ha permesso di verificare la congruità tecnica ed economica, è stata condotta su un’azienda agricola di grandi dimensioni.
Nutzen
Un aspetto positivo che gioca a favore della tecnologia riguarda la possibilità di modulare le capacità di depurazione in funzione delle esigenze puntuali e future. Non solo, è possibile sfruttare anche strutture tecniche già presenti in aziende (vasche di raccolta ed omogeneizzazione, lagoni di stoccaggio, sedimentatori, agitatori, sistemi di pompaggio, ecc.).
Progetto NANOTEX
Descrizione
Progetto pluriennale per lo studio e la realizzazione di trattamenti nanotustrutturati per il settore tessile. La ricerca industriale del settore tessile sta sviluppando tutta una serie di miglioramento delle caratteristiche tecniche die tessuti e dei filati. In questo contesto, Servitec sta portando avanti il progetto NANOTEX, con lo scopo di realizzare processi – prodotti altamente performanti, attraverso l’utilizzo di nanotecnologie, che potranno poi essere sfruttate dalle PMI locali. La rilevanza strategica delle nanotecnologie e la necessità di ottimizzare l’uso delle risorse impone la definizione di un piano strategico di ricerca e innovazione che veda coinvolti pubblico e privato, in una reale e attiva collaborazione.
- Obiettivi: conferire ai prodotti tessili alte prestazioni tecniche quali: IDROFILIA PLASMA RESISTENZA ALL’USURA IDROREPELLENZA Linee principali di sviluppo: TRATTAMENTO SU TESSUTO /FILO Fasi previste: REALIZZAZIONE DI DEPOSIZIONI SUPERFICIALI AL PLASMA ATTIVITA’ DI ANALISI DIE SUBSTRATI TESSILI SVILUPPO ED APPLICAZIONE NUOVI PROCESSI E PRODOTTI AD ALTE PRESTAZIONI.
- Destinatari: PMI Tessuti oggetto della ricerca POLIESTERE (PET) POLIAMMIDE (PA) SETA (SE) LANA LINO COTONE (CO) Test di verifica: Idrorepellenza - Spray Test - Resistenza all’usura – Martindale - Resistenza meccanica alla trazione – UNI EN ISO 13934-1 : 2000 - Determinazione della forza di lacerazione - pendolo balistico Elmendorf - UNI EN ISO 13937-1:2002 - Determinazione della resistenza alla piegatura - EN 22313.





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