CERFITT
CERFITT: l’ambiente ideale per fare impresa a condizioni vantaggiose usufruendo di spazi flessibili attrezzati e pronti all’uso, servizi imprenditoriali e tecnologici e una rete di contatti e opportunità strategiche
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- Trasferimento tecnologico
- Ricerca e sviluppo
- Incubatore e Incentivi
Indirizzo
Viale Rinaldo Piaggio, 32
56025, Pontedera (PI)
(Toscana)
Telefono
+39 0587 274811
Fax
+39 0587 291904
World Wide Web

Ricerca e sviluppo
Progetto PRO-VE – “Progetto per la valorizzazione del vetro residuale dal trattamento della raccolta differenziata in Toscana”
Descrizione, destinatari, utilita'
Il progetto PRO-VE ha lo scopo di ipotizzare un percorso di verifica e studio relativo alla migliore valorizzazione della frazione residuale del trattamento del vetro presso l’impianto di trattamento REVET S.p.A. di Pontedera (PI). Il progetto si propone di ridurre gli scarti vetrosi in discarica, che rappresentano una grande e crescente minaccia per l’ambiente; ridurre l’utilizzo energetico e le emissioni di CO2, permettendo l’introduzione, su scala industriale, di materiali isolanti in vetro, prodotti a partire da scarti attualmente non riciclabili, che consentono di ridurne notevolmente il prezzo; incentivare le costruzioni eco-sostenibili e di ridotto consumo energetico, al fine di garantire una sufficiente domanda di mercato per l’effettivo riciclaggio di tutti gli scarti vetrosi attualmente smaltiti in discarica.
Progetto di Ricerca di nuovi polimeri da plastica postconsumo
Descrizione, destinatari, utilità
Ricerca e sperimentazione di nuovi compound polimerici a partire da plastica post-consumo. A tali attività sarà dedicato uno specifico laboratorio tecnologico in collaborazione con l’Università di Pisa. Quattro schede-progetto relative a investimenti industriali nel recupero dei materiali plastici sono state inserite tra i progetti prioritari del Patto per lo Sviluppo Locale stiulato tra Regione Toscana e Provincia di Pisa.
Obiettivi: Sperimentare e testare nuovi compound polimerici; attivare una filiera che dal riciclo della materia e la produzione di nuovi materiali arrivi a nuovi prodotti, con caratteristiche compatibili anche per la componentistica moto
Il progetto ha la peculiarità di associare al partenariato uno dei principali agenti di trattamento di plastica post-consumo, esclusivista della raccolta per l’intera Regione.
Progetto “H2 – Filiera Idrogeno” (Ministero della Università e della Ricerca)
Descrizione, destinatari, utilità
- Realizzare applicazioni concrete in particolare nei sistemi d'autotrazione, per l'abbattimento dell'inquinamento da traffico automobilistico per le città e per il sostegno a sistemi alternativi di mobilità;
- Consentire a breve termine l’impiego dell’idrogeno anche in motori basati su tecnologie tradizionali già disponibili, affrontando quindi in concreto, con un anticipo di svariati anni, le problematiche “di sistema” (infrastrutturazione, normativa, componentistica, modelli di mobilità ecc.) che dovrebbero essere in ogni caso affrontate anche in relazione all’impiego delle tecnologie più innovative quali le fuel cells (alle quali è peraltro dedicata una specifica linea di attività);
- Sperimentare, in ottica di riduzione dell’impatto ambientale e miglioramento dell’efficienza complessiva del processo, metodi e tecnologie di produzione dell'idrogeno avvalendosi di energia da fonti rinnovabili, oppure di sottoprodotti della raffinazione degli idrocarburi o di altri processi industriali;
- Svolgere ricerca e sviluppo di applicativi informatici industriali e di tecnologie abilitanti dedicate alla sicurezza di processo e di prodotto sia in relazione ai sistemi di controllo dei parametri relativi alla combustione nel funzionamento ad idrogeno che alle tematiche della sicurezza della produzione energetica.





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